2017-05-25 07:05:44
Perché un bravo social media manager costa
Sei davvero convinto che dietro al lavoro di un social media manager ci sia solo lo scheduling dei post?

"Ma certo! Anche io posso gestire i social!"... o forse no?

Luogo comune è pensare che dietro al lavoro di un social media manager ci sia principalmente solo la schedulazione dei post. E di conseguenza molti committenti si aspettano di pagare poco queste figure professionali. Non c'è nulla di più sbagliato: un bravo social media manager costa. Costa perché lavora bene. E porta risultati.

Sappiamo che siete curiosi: siete pronti a scoprire cosa c'è oltre allo scheduling dei post?

SMM: CONSULENZA

Un bravo SMM deve saper dare consulenza al cliente, suggerendogli quali sono i social network più adatti alle sue esigenze e dove invece è inutile impegnarsi perché sarebbero sforzi non commisurati a ciò che si ottiene. La consulenza ha ovviamente un costo: senza di essa... come fareste?

SMM: ANALISI DEI MIGLIORI GIORNI E ORARI PER LA PUBBLICAZIONE 

Non ci crederete, ma un bravo social media manager innanzitutto analizza. Ad esempio Facebook ha un'esaustiva pagina chiamata Insight in cui è possibile vedere tra le varie cose in quali giorni e orari il target interagisce di più e in cui i post hanno maggiore successo in termini di visualizzazioni, interazioni, click. Ogni social network ha un proprio pannello di statistiche, più o meno ricco di informazioni: Twitter ha un suo Analytics, LinkedIn offre statistiche per le pagine aziendali e così via. Esistono poi suite complete per la gestione e analisi di più social in parallelo, per avere tutto in un'unica piattaforma.

Capire in quali momenti della giornata e della settimana gli utenti sono più attivi e più mentalmente predisposti a leggere i post sui social aziendali è una prerogativa fondamentale per ottimizzare al massimo il lavoro.

SMM: ANALISI DEGLI HASHTAG DI TENDENZA

Altro aspetto sottovalutato è quello degli hashtag. Sappiamo che alcuni social media, come Twitter e Instagram, devono gran parte della loro popolarità agli hashtag; su Facebook e LinkedIn questi invece non hanno mai fatto presa. 

Cercare gli hashtag di tendenza del momento e pensare a post interessanti e coerenti con l'immagine aziendale è un lavoro che richiede tempo e predisposizione. E dimostra come lo scheduling preventivo di post non sia sempre efficace: gli hashtag più ricercati variano di giorno in giorno se non di ora in ora, e star dietro a queste fluttuazioni per farsi notare e far crescere la brand awareness non può essere solo un passatempo.

SMM: ENGAGEMENT

Come creare engagement sui social? Come coinvolgere e interessare il pubblico? 

Non esiste una risposta unica: dipende molto dal brand e dalla strategia di comunicazione globale (ad esempio se il blog viene popolato, se si inviano newsletter etc). Sui social alcuni step di successo possono essere:

  • Condivisione di post in gruppi e liste pertinenti;
  • Comment marketing.

Già solo trovare i gruppi migliori in cui postare per un determinato topic è un lavoro impegnativo; se a ciò si aggiunge una strategia di comment marketing - che deve essere sottile ed elegante - vi lasciamo intendere quanto tempo sia richiesto.

SMM: SOCIAL ADVERTISING

Gestire campagne pubblicitarie PPC sui social non è così semplice come può sembrare. Molti social - come ad esempio Facebook - permettono di targetizzare in modo specifico il pubblico a cui ci si vuole rivolgere con la campagna: e per far questo bisogna conoscere bene il brand, le sue aspettative e quelle dei potenziali clienti. 

Inoltre le campagne richiedono tempo sia nell'implementazione (target, grafica, testo, budget, date), sia nell'ottimizzazione: un bravo SMM monitora costantemente le pubblicità e ad esempio mette in pausa quella che performa meno, oppure cambia la grafica se si accorge che quella attuale non è sufficientemente appealing.

SMM: AUMENTO DEI LIKE

Questo è un tasto molto spinoso e ampiamente dibattuto.

Non entriamo qui nel merito delle migliori strategie per far crescere il numero di like su una pagina social: basti pensare che questo è il cruccio che occupa il maggior tempo del SMM e che abbraccia un po' tutti gli altri aspetti finora elencati. 

SMM: REPORTISTICA

E alla reportistica? Ci avete mai pensato? Un SMM professionale fornisce periodicamente un report ai propri clienti. Se si utilizzano le suite, di solito è possibile estrapolare report in automatico, ma qualcosa va sempre rivisto e sistemato. Se invece non si usano suite, i dati per ogni social network devono essere estratti manualmente e inglobati in un unico documento.

SMM: COSTO DEI TOOL

Un SMM organizzato e impegnato su più clienti solitamente usa tool per una gestione integrata di più profili e account social. Uno dei più noti è Hootsuite, con prezzi che variano da € 19 al mese (gestione di 10 profili) sino al piano business che costa € 499 al mese. 

SMM: FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO

E la formazione e l'aggiornamento? Non li conteggiamo? I social sono un terreno in continuo movimento: chi lavora sui social deve essere sempre super informato e trasmettere a ogni cliente le migliori potenzialità per il suo business.

Allora, siete ancora convinti che un SMM debba costare poco?

Autore: Claudia Martinelli
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