2017-07-25 09:17:10
LinkedIn: cosa delegare al tuo cliente?
LinkedIn è il social media giusto per il tuo cliente e per il bene della sua azienda? Insegnagli a usarlo nel modo migliore!

Gestire LinkedIn con benefici per l'azienda

Se sei un libero professionista e operi come freelance nel mondo del web marketing o fai parte di un team di una web agency, ti sarai accorto di come sia importante su certi aspetti non solo lavorare per il cliente, ma fargli prendere coscienza di alcune dinamiche e renderlo autonomo, così da creare un tandem "esplosivo". Sì, perché a maggior ragione in questo settore un cliente che sa muoversi da solo, ovviamente affiancato dalla web agency, rappresenta un valore aggiunto inestimabile.

Questo per una serie di fattori: 

  • I contatti diretti e reali che ha il cliente, tu non potrai mai averli;
  • Il cliente è in ogni istante dentro la sua azienda: chi meglio di lui la conosce?
  • Il cliente conosce alla perfezione il linguaggio e i ruolo del suo settore di appartenenza, e sa con chi e come rapportarsi.

E allora cosa serve un'agenzia di comunicazione? Non fraintenderci: l'agenzia di comunicazione serve, eccome. Spiana la strada, ottimizza gli strumenti, gestisce l'immagine e tutto quanto. Ma soprattutto sui social, un cliente attivo in modo diretto è sicuramente un vantaggio di cui pochi possono godere. E che può fare la differenza.

LINKEDIN: LA DIFFERENZA PASSA DA CHI LO UTILZZA

Prendiamo l'esempio di LinkedIn, il più famoso social network aziendale. In alcuni settori, essere su LinkedIn è indispensabile: parliamo ad esempio del digital, del marketing, dell'advertising, dell'ICT e di tante altre fette di mercato come il green & le energie rinnovabili, industrie che lavorano molto con l'estero etc.

Che cosa può fare un'agenzia di comunicazione per il proprio cliente su LinkedIn?

  • Creare / Ottimizzare il profilo personale del referente (meglio se un referente di piani alti, come responsabile acquisti, responsabile marketing etc);
  • Creare / Ottimizzare la pagina aziendale;
  • Preparare un piano editoriale per la pubblicazione dei post, sia sulla pagina che sul profilo;
  • Analizzare le statistiche;
  • Gestire la comunicazione diretta.

Ma ciò che davvero fa fare un salto di qualità è un intervento diretto del cliente a livello di gestione dei contatti, interazione in gruppi e forum, comment marketing, condivisione di contenuti interessanti. Procediamo con ordine.

LINKEDIN: QUANDO È IL CLIENTE A GESTIRE I CONTATTI

Il cliente conosce bene il proprio ambito di riferimento, le figure di spicco, gli opinion leader, i massimi esperti. Se l'agenzia si impegna a gestire direttamente il suo profilo personale, sin dove può arrivare? Chiede amicizie "a caso", allontanandosi dalla meta e magari rischiando di fare gaffe? Il cliente deve essere istruito in modo tale da poter gestire in prima persona i propri contatti del profilo: sa a chi chiedere l'amicizia (anche se su LinkedIn non si usa questa parola), sa a chi non deve dare credito, sa dove canalizzare le proprie forze. Questo permette all'agenzia di risparmiare sforzi inutili, e all'attività del cliente di ottenere benefici tramite un'azione mirata.

LINKEDIN: QUANDO È IL CLIENTE A INTERAGIRE IN GRUPPI E FORUM

Puoi essere anche l'agenzia o il professionista web più attivo ed esperto di quel mercato specifico, ma è difficile tu conosca a menadito ogni sfaccettatura. Il tuo cliente si spera di sì: in questo modo ha tutta l'autorevolezza necessaria per interagire in gruppi e forum di discussione, per scambiarsi pareri con altri utenti e per far percepire la propria competenza... che tu come uomo di marketing difficilmente potresti avere. Non per tutti i mercati, per lo meno.

LINKEDIN: QUANDO È IL CLIENTE A FARE COMMENT MARKETING

Il comment marketing ha senso se fatto in modo delicato e molto, molto velato, anzi diremmo spontaneo. Un'agenzia di comunicazione tenderà sempre a far prevalere l'obiettivo di marketing, che è poi quello reale: ma se la web agency rischia di far trasparire sin da subito ciò che vuole ottenere, il cliente è meglio calato nella parte e può occuparsi della strategia di comment marketing lasciando di qua e di là, ad esempio sotto i vari post dei contatti, commenti reali, sensati e davvero pertinenti. Per chi non è dentro il settore e non ne ha piena dimestichezza, questo è difficile.

LINKEDIN: QUANDO È IL CLIENTE A CONDIVIDERE CONTENUTI INTERESSANTI

Contenuti interessanti presi anche fuori dal circuito LinkedIn e condivisi nella propria bacheca (o nella pagina aziendale) sollevano interesse da parte dei membri del medesimo settore. Se i contenuti poggiano su un blog aziendale, meglio ancora: un buon successo su LinkedIn può aiutare molto il sito web dal punto di vista del SEO.


In sostanza: un cliente che impara a usare LinkedIn in prima persona dà un impulso esclusivo all'attività della web agency. Perché di parole se ne spendono anche troppe: ciò che colpisce nel marketing è la reale competenza. E chi meglio di una persona dentro l'azienda la può avere?

Autore: Claudia Martinelli
Post dal Blog: Web per Professionisti, PMI e grandi aziende
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