2017-08-08 08:07:40
Differenza di posizionamento tra mobile e desktop: a cosa è dovuta?
Per una parola chiave sei in prima pagina da ricerca su mobile e in terza pagina da desktop? Perché questa grossa differenza? Vediamo alcune ipotesi

E se pensavi che mobile e desktop si indicizzassero allo stesso modo...

... con oggi scoprirai che non è così. Non era così nemmeno prima dell'annuncio da parte di Google del mobile-first index: Google utilizza algoritmi differenti per posizionare un sito su mobile e su desktop, e spesso i risultati sono molto diversi tra loro. A volte si parla di poche posizioni, a volte tra una e l'altra interfaccia ci sono 3 o 4 pagine di differenza per la stessa query: ma perché? E cosa posso fare per risolvere il problema?

Cominciamo con il vedere perché questo accade, ponendoci una serie di domande.

DIFFERENZA DI POSIZIONAMENTO MOBILE VS DESKTOP: IL SITO È OTTIMIZZATO?

La prima cosa che dobbiamo chiederci è: il sito è ottimizzato ed è usufruibile correttamente sia da mobile che da desktop? Sembra banale, ma tante volte non è così: sebbene oggi con i CMS i siti web siano automaticamente responsive, ancora si trovano vecchi siti non adattabili a piccoli schermi o addirittura realizzati con componenti flash. Oppure troviamo siti internet ben fatti per il desktop, ma non ottimizzati per il mobile.

Se notiamo differenze esagerate di posizionamento, dobbiamo interrogarci sul livello qualitativo del nostro sito su entrambe le interfacce: Google ha tutti i canoni per valutare positivamente il mio sito sia da mobile che da desktop? Attenzione, perché laddove c'è una pecca, Google prima o poi arriva...

DIFFERENZA DI POSIZIONAMENTO MOBILE VS DESKTOP: IL CONTENUTO È ADATTO?

L'esperienza utente da mobile e da desktop è totalmente diversa, sebbene la seconda si stia avvicinando sempre più alla prima: la gente vuole leggere contenuti sintetici e chiari, non ama scrollare, non le piace essere direzionata di qua e di là con link e rimandi ad altre pagine. E questa tendenza emerge nella maggioranza dei siti moderni, sempre più semplici strutturalmente.

Allora viene da chiedersi: i nostri contenuti e le informazioni che diamo sono facilmente "masticabili" sia da smartphone e tablet che da computer? Oppure vanno bene solo in un caso, risultando carenti nell'altro? Google analizza separatamente i dispositivi, ed è facile pensare che i dati relativi alla frequenza di rimbalzo, al tempo medio speso sulla pagina, al numero di sessioni etc premino il dispositivo con i risultati migliori, e che ciò favorisca il posizionamento di certe query rispetto alle medesime sul dispositivo da cui trapela minore interesse.

DIFFERENZA DI POSIZIONAMENTO MOBILE VS DESKTOP: I CONTENUTI E LA SERP SONO GEOLOCALIZZATI?

La geolocalizzazione potrebbe influire sui risultati del posizionamento di una keyword: ad esempio su mobile c'è una crescita continua di ricerche come "parola chiave VICINO A ME", così come dall'altro lato è il motore di ricerca stesso che cerca di geolocalizzare sempre di più in modo da offrire risultati pertinenti all'utente. Consultare la SERP con la propria posizione geografica attiva dà pagine differenti proprio per questo motivo: bisogna tenerne conto nel corso della propria analisi.

DIFFERENZA DI POSIZIONAMENTO MOBILE VS DESKTOP: COSA FANNO I COMPETITOR?

Un'altra ragione per cui ti si è aperto un varco per fare meglio (o peggio) rispetto ad altri strumenti è che lì, nel medesimo ambiente, qualcuno sta facendo peggio (o meglio) di te. Quando si fanno ricerche di mercato, i competitor vanno analizzati anche in questo: come si muovono via desktop? E come via mobile? Come sono posizionati su una e sull'altra piattaforma? Quali contenuti hanno i migliori (o peggiori) riscontri se li si ricerca da computer e da smartphone? Usano le pagine AMP di Google?

Ogni terreno non battuto è una possibilità in più per noi, soprattutto in settori altamente concorrenziali: per questo chi fa web marketing deve avere molto "fiuto", per riuscire a ritagliarsi quella fetta di visibilità capace di fare la differenza.


E per risolvere il problema? Daremo qualche consiglio in uno dei prossimi post.

Autore: Claudia Martinelli
Post dal Blog: Web per Professionisti, PMI e grandi aziende
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