2017-08-17 11:20:24
Gli errori più comuni di un piano editoriale
Quali sono gli errori che più frequentemente si compiono quando si lavora su un piano editoriale?

Piano editoriale: perché è un flop?

Preparare un piano editoriale per un blog o una pagina sui social network non è un'attività semplice: ci vogliono conoscenza del mercato, capacità di analisi, predisposizione nel mettersi nei panni degli utenti e capire cosa cercano e come. Per questo motivo esistono figure dedicate, come Content Manager, Copywriter, Social Media Manager.

Le case history insegnano che esistono degli errori largamente diffusi nella preparazione di un piano editoriale, principali cause del flop della strategia. Vediamo gli sbagli più comuni.

1) ERRORE PIANO EDITORIALE: NON CONOSCI IL TARGET

Uno degli errori più diffusi è la mancata conoscenza del target. Ne abbiamo parlato più volte sotto diverse sfaccettature: la conoscenza degli utenti che leggeranno i nostri post è una condizione necessaria, pena un lavoro inutile privo di alcun fondamento e alcuna capacità di accendere l'interesse. Se sei un libero professionista e ti commissionano l'aggiornamento di blog o social network, la prima cosa che devi fare è analizzare l'azienda e capire a chi desidera rivolgersi: solo così hai le basi per stendere dei contenuti sensati e mirati.

2) ERRORE PIANO EDITORIALE: NON APPROFONDISCI IL SETTORE

Conoscere ogni fetta di mercato è praticamente impossibile, anche dopo anni di esperienza: tutto si evolve e tante cose nuove nascono, per cui c'è sempre da imparare. Quando ti viene commissionata la preparazione di un piano editoriale per blog o social media, insieme all'analisi del target altrettanto importante è l'analisi del settore merceologico: cosa fa l'azienda? In quali tecnologie ha investito? Come è solita muoversi, e con quali risultati? Quali sono le prospettive future? E i servizi più richiesti di punta? La clientela cosa apprezza maggiormente? 

Per qualsiasi dubbio, per non rischiare di scrivere inesattezze confrontati sempre con una fonte interna: ogni minimo errore rischia di compromettere l'immagine dell'azienda.

3) ERRORE PIANO EDITORIALE: I TUOI CONTENUTI NON SONO PERTINENTI AL PERIODO

Hai chiaro sia il target che il settore di riferimento? Perfetto, ora tocca a te! Esistono diversi modi con cui puoi tenerti aggiornato sulle tendenze di mercato: ne abbiamo parlato in parte nell'articolo "Copywriting: come trovare argomenti". In particolare Google Trends offre interessanti grafici relativi ai periodi di picchi di ricerche, nonché i topic trends e argomenti più cliccati nelle ultime ore. Insomma... inutile parlare di climatizzatori per la casa a dicembre, quando la gente ha freddo; meglio aspettare almeno l'arrivo della primavera.

4) ERRORE PIANO EDITORIALE: SEI DISCONTINUO

Non ha alcun senso partire con il proposito di 1 articolo (o 1 post) a settimana, e poi calare la dose sino ad arrivare a 1 al mese. Tutto va programmato, in base al tempo e alle forze a disposizione: un lavoro viene percepito come fatto bene non solo se è qualitativamente superiore ad altri, ma anche se viene fatto con continuità. La perseveranza aiuta nella brand awareness: se desidero che il mio brand diventi autorevole, non posso mollare la presa, ma devo insistere e continuare come una "macchina da guerra", perché in mezzo a tante pagine aggiornate male o addirittura abbandonate, la mia a lungo andare farà la differenza. Precisiamo il "a lungo andare": datti un tempo minimo di 6 mesi per analizzare quanto fatto.

5) ERRORE PIANO EDITORIALE: I POST SONO FINI A SÉ STESSI

Lo scopo dei piani editoriali non è solo quello di informare il lettore, ma anche e soprattutto di coinvolgerlo, di farlo partecipe di una storia in evoluzione: scrivere post circoscritti, che lì iniziano e lì finiscono, non ti porta a crescere. Pensa invece a post collegati tra di loro, anche a "puntate"; a interviste e ad approfondimenti, a lanci di prodotto e offerte, a mettere in evidenza feedback e pareri ottenuti da clienti famosi e persone autorevoli. Utilissimi anche concorsi e sondaggi, ottimi per avvicinare il lettore e a incuriosirlo.

6) ERRORE PIANO EDITORIALE: NON HAI UN PIANO EDITORIALE

Ma forse l'errore più grave di tutti è proprio quello di non avere un piano editoriale: nessuna analisi, nessuna strategia, nessuno scheduling del lavoro, ma solo pubblicazione di post quando viene in mente o quando si ha tempo libero (mai). Una mancanza di obiettivi e di piano operativo si tramuta, e questo possiamo dirlo anche ben prima dei 6 mesi, in un grande, enorme flop.

Autore: Claudia Martinelli
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