2016-08-20 10:07:10
Pay per click: sentirsi liberi di pianificare
Google Adwords e Bing Ads sono due servizi di online advertising molto usati: quali potenzialità offrono rispetto ad altri mezzi pubblicitari?

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La notorietà di Google Adwords e Bing Ads: pianifica quanto vuoi e come vuoi 

Google Adwords e Bing Ads sono due strumenti di online advertising e PPC simili e che lavorano sugli stessi principi. Il primo di casa Google e il secondo di casa Microsoft, sono entrambi molto semplici da usare, capaci di garantire risultati concreti e utilizzabili con la massima libertà per quanto riguarda il budget, le impostazioni, la scelta del target.

A loro si uniscono le piattaforme pubblicitarie specifiche di molto social network (Facebook in primis), che si basano sulle medesime modalità ma che analizzeremo in un articolo apposito.

PAY PER CLICK: COSA SIGNIFICA

Innanzitutto capiamo cosa significa esattamente "pay per click", abbreviato in PPC. 

Il pay per click è una delle modalità di acquisto tipica delle pubblicità online: senza investire budget imponenti basati sulle visualizzazioni, il cliente può decidere di pagare solo quando l'utente fa click sul suo annuncio. Altre modalità di acquisto della pubblicità online sono: CPM (costo per mille impressions), CPV (costo per visualizzazioni), CPA (costo per acquisizione), CPL (costo per lead), etc.

Il pay per click è quindi basato su un'interazione annuncio pubblicitario - utente, e il rapporto tra numero di impressions e numero e click è definito CTR (click-throug rate).

PAY PER CLICK CON GOOGLE ADWORD E BING ADS: I VANTAGGI DI BASE

Il grosso del mercato dell'online advertising è rappresentato oggi dal pay per click: piattaforme estremamente intuitive e semplici da usare come quelle di Google Adwords e Bing Ads hanno favorito il diffondersi di questo tipo di pubblicità, capace di portare risultati concreti e gestibile nella più totale libertà.

Pay per click: scelta del target

Rispetto alla pubblicità tradizionale - in particolare a quella audio e televisiva - con il pay per click e le modalità di retargeting si può scegliere un pubblico in linea con il nostro interesse di marketing, sulla base di dati socio-demo: provenienza geografica, sesso, fascia d'età, interessi sono le varie informazioni presenti in un enorme database di dati raccolti tramite cookie e aggiornati quotidianamente. Google Adwords e Bing Ads permettono di selezionare solo le tipologie di utenti potenzialmente interessati ai nostri messaggi pubblicitari, senza costi aggiuntivi.

Pay per click: scelta delle parole chiave

Aspetto basilare e fondamentale per il pay per click è la scelta delle keywords del nostro messaggio pubblicitario: un'analisi delle parole chiave ci permette di vedere quelle più richieste, quelle con il minor grado di competizione, quelle a più basso costo e da lì definire la strategia. La scelta di parole chiave poco o molto competitive, poco o molto costose, poco o molto richieste dipende dagli obiettivi di marketing e dagli ambiti di riferimento: in alcuni casi può essere utile puntare su parole chiave con bassa concorrenza e con alto costo, mentre in altri casi per avere dei risultati bisogna puntare su parole molto competitive ma ancora poco ricercate. Google Adwords e Bing Ads permettono di intervenire in ogni istante in corsa per modificare le parole chiave, per cui con una costanza delle analisi si può aggiustare il tiro in ogni momento finché non si è sempre più vicini al grado di performance desiderato.

Pay per click: scelta delle date e delle fasce orarie di messa live

La libertà del pianificare con il PPC riguarda anche la scelta delle date e delle fasce orarie di messa live: desiderate che i vostri annunci compaiano in fasce orarie di non eccessivo affollamento? Scegliete come orario di messa live dalle h 19 alle h 24. Sapete che il vostro target di riferimento nei week-end d'estate va al mare? Pianificate la campagna dal lunedì al venerdì. Anche in questo caso le impostazioni possono essere cambiate in ogni momento.

Pay per click: scelta del budget

Altro aspetto fondamentale del PPC è che si può impostare il budget che si desidera a livello giornaliero, e lasciare alla piattaforma il compito di automatizzarlo e spalmarlo per tutte le 24 h. Se si è un po' titubanti si può decidere di investire anche solo € 5 al giorno, mentre se si vuole iniziare a presenziare i canali di PPC (pagine dei risultati dei motori di ricerca, siti affiliati Google etc) con forza si può partire con un investimento alto. In entrambi i casi la campagna pubblicitaria è stoppabile in ogni istante con un semplice click.

Il consiglio comunque è, disponibilità economica permettendo, di non pianificare troppo poco: investire € 2 al giorno può significare spendere € 60 al mese senza aver portato a casa grossi risultati, perché con € 2 al giorno il nostro annuncio rischia di essere proposto troppe poche volte e di non fare in tempo a essere notato. Il risultato? A seguito di una mossa sbagliata e di una strategia non corretta concludiamo che lo strumento non fa per noi, e decidiamo di non utilizzarlo più.


Tutto questo vi ha incuriosito? Iniziate a divertirvi con Google Adwords e Bing Ads!

Autore: Claudia Martinelli
Post dal Blog: Web per Professionisti, PMI e grandi aziende
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