2016-08-30 10:07:55
PPC e lo studio: perché anche la libertà richiede impegno
Il PPC richiede applicazione e investimento. Perché le piattaforme, per quanto ottimizzate e user-friendly, hanno bisogno di noi.

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Pay per click: come sfruttare la libertà che ci viene data

Abbiamo parlato di come Google Adwords e Bing Ads diamo molta libertà di pianificazione, riassumibile nello slogan "pianifica come vuoi e quanto vuoi". 

Essere liberi non significa però fare quello che si vuole: anche il PPC richiede degli investimenti e il seguire delle linee che possono favorire il successo. Ci sono alcune cose cui bisogna tenere conto per favorire il successo della nostra pianificazione pubblicitaria.

PAY PER CLICK: INVESTIRE QUANTO SI VUOLE... MA NON TROPPO POCO

Un consiglio l'abbiamo già anticipato, ed è quello di non essere troppo ristretti nell'investimento economico

Soprattutto in fase iniziale, quando non si ha piena conoscenza dello strumento e delle sue potenzialità, è normale e comprensibile preferire agire con prudenza, investendo un budget ridotto e aspettando di vedere i primi risultati per valutare se poi è il caso di incrementare la spesa.

Questo però è, rispetto a quanto si possa pensare, un rischio: con un investimento economico troppo basso si corre il pericolo di impostare una campagna pubblicitaria che troverà spazio poche volte nel periodo indicato, con il risultato che poca gente la vedrà e la percentuale di successo si ridurrà. Difficile infatti valutare le performance sulla base di pochi dati.

Non per niente i maggiori casi di successo di campagne pay per click da parte di start up o aziende che hanno deciso di lanciare un prodotto o di rilanciarsi si sono verificati con un ingente investimento che ha portato a un ritorno economico spesso al di là di ogni aspettativa.

Se si è digiuni in materia si consiglia di farsi aiutare da agenzie competenti, possibilmente con compravate certificazioni e con una lunga esperienza nell'ambito: chi è pratico di PPC sa impostare e ottimizzare campagne di advertising riducendo al minimo gli sprechi e favorendo il ROI.

PAY PER CLICK: ANALISI E STUDIO DEI REPORT

La libertà richiede anche sforzi, analisi e studio: le piattaforme sono estremamente flessibili, ma solo l'applicazione, lo studio e l'esperienza possono farci crescere in questo ambito. Per cui anche di fronte a un successo non accomodiamoci e anzi, andiamo a verificare gli elementi che ci hanno permesso di raggiungerlo. Stessa cosa di fronte a un insuccesso: non lasciamoci scoraggiare.

È importante prendere sin da subito dimestichezza con la schermata della reportistica, dedicandovi tutto il tempo necessario: questo è utile non solo per conoscere le molteplici funzionalità della piattaforma, ma anche per avere una maggiore padronanza delle variabili in gioco e per accrescere il proprio grado di competenza, a livello di impostazione e di intervento. Inoltre a seconda del cliente e degli obiettivi prefissati si può aver bisogno di report particolari: è bene non farsi cogliere impreparati.

Sia Google Adwords che Bing Ads consentono di impostare report personalizzati e di settare la home con i dati e il tipo di visualizzazione (grafici, tabelle etc) più comodi: la schermata della home page è di grande aiuto per avere in sintesi e in modo immediato tutti i dati che interessano, per cui sfruttiamola al massimo!

PAY PER CLICK: AGGIORNAMENTO COSTANTE E TEST

Libertà significa anche molteplicità: i tool di Google e Bing hanno innumerevoli funzioni, e se si desidera crescere nel PPC è necessario spenderci del tempo per restare aggiornati sulle varie funzioni e fare dei test. Le piattaforme sono in continua evoluzione e i team di sviluppo sono impegnati nell'offrire opzioni di targeting e di ottimizzazione sempre più accurate e numerose, per cui se si resta indietro si rischia di perdersi delle grosse opportunità.

Sono disponibili anche strumenti di verifica e di test, per avere in anteprima un'idea dell'andamento della campagna e pensare preventivamente a delle possibili risoluzioni qualora il presunto risultato non sia in linea con le aspettative.

Gli strumenti per gestire campagne pay per click sono semplici e intuitivi, ma le possibilità che offrono sono molto numerose: sta a noi cimentarci e imparare per garantire un servizio concreto e focalizzato sui risultati.

Autore: Claudia Martinelli
Post dal Blog: Web per Professionisti, PMI e grandi aziende
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