2016-11-29 11:11:24
Google mobile-first index: cosa significa?
Google ha da poco annunciato il suo cambiamento di rotta e il passaggio al "mobile-first index". Cosa vuol dire? E come si deve muovere chi gestisce e ottimizza siti internet?

Google ha recentemente annunciato il mobile-first index. No panic: vediamo cosa significa e cosa comporta.

Il 13 ottobre 2016 Gary Illyes di Google ha lanciato la bomba, annunciando che "Google is switching to a mobile first-index".

Questa dichiarazione ha allarmato mezzo popolo del web, soprattutto chi realizza siti internet o si occupa dell'ottimizzazione SEO. Ma cosa significa che Google indicizzerà prima le versioni mobile delle pagine rispetto a quelle desktop? Dobbiamo preoccuparci? Cosa dobbiamo fare per adeguarci al cambiamento?

Niente panico: procediamo con ordine.

MOBILE-FIRST INDEX DI GOOGLE: COSA CAMBIA

Con questo cambiamento rivoluzionario, Google crea un indice dei risultati basandosi sulla versione mobile dei contenuti, anche per ricerche effettuate da desktop

La decisione è maturata visto il crescente numero di utenti che navigano da mobile anziché da desktop. Già nel 2015 il numero di utenti e sessioni effettuate da mobile ha superato quelle da computer, e il divario è destinato inesorabilmente a crescere. Google non poteva non adeguarsi: la maggioranza degli utenti web è sempre più mobile.

Google ha dunque deciso di iniziare a usare la versione mobile come indice primario per il motore di ricerca: finora invece era stato il contrario, ovvero Google aveva sempre effettuato il "crawling" delle pagina, ovvero aveva analizzato e proposto nei risultati della SERP i siti web basandosi sulla versione desktop.

MOBILE-FIRST INDEX DI GOOGLE: E SE NON HO IL SITO IN VERSIONE MOBILE?

Sebbene Google già da parecchi mesi suggerisca, per chi ancora non l'avesse fatto, di adeguarsi alla tendenza mobile creando siti responsive, qualora non si abbia una versione mobile continuerà a essere indicizzata per prima la versione desktop del proprio sito web. Quindi non c'è da preoccuparsi: il proprio sito comparirà comunque nei risultati di ricerca, sempre che siano soddisfatti i numerosi requisiti SEO secondo Google.

Al momento Google continuerà ad avere due indici: mobile-first e desktop-first. Non è possibile sapere con esattezza quale verrà usato per il vostro sito, poiché ci vorrà del tempo prima che si passi al mobile-first index per tutti i siti ottimizzati per mobile.

L'indice desktop quindi resta, ma non sarà più aggiornato quanto quello mobile.

MOBILE-FIRST INDEX DI GOOGLE: E SE IL MIO SITO MOBILE È IN VERSIONE RIDOTTA RISPETTO AL SITO DESKTOP?

Molti webmaster e web developer finora hanno optato per creare siti mobile più "leggeri" di quelli desktop: spesso le versioni mobile offrono meno contenuti e hanno funzionalità ridotte. Visto il cambiamento al mobile-first index, consigliamo di procedere all'adeguamento e arricchire le versioni mobile di eventuali contenuti mancanti: perché, ricordiamo, i testi sono una parte fondamentale ai fini del posizionamento SEO.

MOBILE-FIRST INDEX DI GOOGLE: CHE CAMBIAMENTI SI AVRANNO LATO SEO?

Finora Google ha posizionato i siti internet basandosi su oltre 200 fattori e segnali provenienti dalla versione desktop. Con lo switch al first-mobile index, Google inizierà a dare più importanza ai segnali ricevuti tramite scansione del sito su mobile

Cosa significa questo? Ad esempio, che la velocità di caricamento sarà ancora più importante rispetto a quanto avveniva via desktop. Ma non è tutto: anche titoli, testi, ottimizzazione di foto e video dovranno rispondere alle esigenze di chi si collega da smartphone. Leggerezza e chiarezza diventeranno fattori sempre più imprescindibili.

Non è chiaro invece cosa accadrà per gli inbound e outbound link: finora ritenuti molto rilevanti per l'attività SEO, l'uso dei link non è particolarmente consigliato per mobile, in quanto chi naviga tende a cliccare di meno e il passaggio da un sito all'altro e più complicato per l'esperienza utente. Per quanto concerne questo punto, staremo a vedere.

MOBILE-FIRST INDEX DI GOOGLE: COME VALUTARE L'IMPATTO?

Secondo quanto dice Google, il cambiamento non sarà particolarmente impattante, per lo meno non nell'immediato. 

MOBILE-FIRST INDEX DI GOOGLE: CON QUALI STRUMENTI AIUTARSI?

Google mette a disposizione strumenti gratuiti molto utili per valutare la compatibilità mobile, la velocità di caricamento e gli esiti dell'indicizzazione

Siete pronti al cambiamento mobile? Una nuova avventura ci aspetta!

(Per gli spunti si ringrazia Search Engine Land).

Autore: Claudia Martinelli
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