2016-12-30 09:12:02
La tua azienda ha davvero bisogno di tutti i social network?
La presenza di un'azienda sui social network è di indubbia importanza. Ma è veramente necessario essere presenti su tutte le principali piattaforme social?

Social network e aziende: pacchetto completo o scelta ponderata?

Ci sono agenzie di comunicazione che di default propongono ai propri clienti l'iscrizione a un pacchetto standard di social network, variabile a seconda delle web agency ma più o meno uguale per tutti i clienti. Solitamente Facebook, Twitter e LinkedIn sono compresi; talvolta si aggiungono Instagram, Pinterest, Google+, Youtube.

Operare in questo modo porta davvero ai risultati sperati? Bisogna optare per l'onnipresenza, o meglio la vecchia regola del "poco ma buono"?

Abbiamo già toccato questo argomento nel post "Social network: davvero tutto fa brodo?". Qui però desideriamo entrare meglio nelle logiche strategiche e operative che portano alla scelta.

PRESENZA SUI SOCIAL NETWORK E STRATEGIA: COME SCEGLIERE I SOCIAL?

Partiamo dal presupposto che nelle strategie web è difficile dire cosa sia giusto e cosa sbagliato: le motivazioni che conducono a una decisione possono essere tante e non ci sono regole scritte, per cui a volte la più grande scoperta la si fa rischiando.

Nel preparare una strategia social per un'azienda cliente, essenziale è capire:

  1. Le reali esigenze dell'azienda;
  2. Gli obiettivi che si pone la strategia;
  3. Il piano di lavoro e il dispiego di forze.

Social & reali esigenze dell'azienda

Di cosa ha bisogno il nostro cliente? Qual è la strategia migliore per lui?

Dobbiamo analizzare e capire: l'azienda ha bisogno di una presenza capillare su tutti i social network? O è meglio specializzarsi su alcuni social e lavorare in modo approfondito su quelli? Una scelta comporta sempre un'esclusione: bisogna aver chiaro quale strada vale la pena intraprendere.

Social & obiettivi della strategia

La parte strategica è fondamentale, e richiede capacità analitica e visione lungimirante.

Bisogna saper rispondere alle seguenti domande: a cosa serve la comunicazione social per l'azienda in questione? I social media devono fungere da "segnaposto", oppure sono usati per l'aggiornamento e il coinvolgimento, con azioni mirate a seconda del target?

Social & uso delle forze lavorative

Qualsiasi azione deve essere preparata e organizzata. Soprattutto se si lavora in una web agency e si è inseriti in un team, le forze devono essere ben impiegate e non si può lasciare nulla di improvvisato. Le procedure e i compiti di ciascuna risorsa proseguono in modo molto più liscio e filato se tutto è chiaro sin dall'inizio, e soprattutto se non ci sovraccarica... perché spesso la tendenza è quello di promettere ciò che non si riesce a fare.

SOCIAL NETWORK: QUALE SCEGLIERE?

Quindi? In base a quanto detto finora, quale social scegliere?

  • Facebook: ideale se si hanno obiettivi di engagement. Facebook è perfetto per le aziende che hanno tanto da dire, ma che sanno parlare al consumatore medio attirandolo con argomenti interessanti, "main stream" e condivisibili;
  • Twitter: ben si presta per realtà molto settoriali, in cui è possibile sfruttare la forza degli hashtag. Il susseguirsi di temi molto diversi non ha generalmente buona risonanza su Twitter: si viene seguiti se si toccano temi di interesse e specifici;
  • Pinterest e Instagram: ottimi se si lavora tanto sulle immagini, per aziende che hanno siti e-commerce o per brand ad esempio in ambito culinario. La forza dell'immagine e gli hashtag sono sfruttabilissimi, ma anche qui bisogna aver qualcosa da dire e essere in grado di creare e condividere belle immagini e messaggi in cui il pubblico si possa riconoscere;
  • LinkedIn: fondamentale per aziende struttuate e che si posizionano in modo professionale;
  • Google+: poco usato, è utile per posizionarsi in Google. Per ottenere risultati nel posizionamento bisogna avere un profilo attivo, ed è consigliato pubblicare aggiornamento almeno 3/4 volte a settimana;
  • Youtube: se avete in previsione di creare video corporate o di prodotto, è un mezzo molto valido. Altrimenti, piuttosto che avere un canale abbandonato, lasciate stare.

SCELTA DEI SOCIAL: ANALISI DEL TARGET

L'analisi del target di cui parlavamo poco sopra è di primaria importanza: qual è il pubblico medio o potenziale del nostro brand? Qual è la fascia d'età prevalente? Quali sono i suoi interessi principali? Ad esempio, se la fascia d'età è 18-25, forse usare Google+ non è una buona idea: molto meglio puntare su Facebook. Idem se non si hanno belle immagini, è consigliato evitare di iscriversi a Instagram e Pinterest.

Una volta che si è capito su quali social network conviene dirottare le forze, bisogna portare avanti la fase operativa nel migliore dei modi: nell'articolo "Social Media: come farsi apprezzare? 7 consigli giusti!" vi abbiamo fornito alcune dritte... fatene buon uso!

Autore: Claudia Martinelli
Post dal Blog: Web per Professionisti, PMI e grandi aziende
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