2017-03-06 08:33:19
Google mobile-first index: contatti, termini e condizioni
La versione mobile deve essere completa e fornire all'utente tutte le informazioni necessarie

Mobile-first index di Google: attenzione al footer!

Nel nostro articolo "Google mobile-first index: cosa significa?" abbiamo annunciato di questo enorme cambiamento nel posizionamento dei siti nel più noto motore di ricerca. Abbiamo parlato di cosa significa in concreto lo "switch" e dato consigli qualora non si abbia la versione mobile del sito oppure nel caso in cui il sito sia presente in modalità mobile-friendly, ma con una versione ridotta rispetto a quella desktop.

MOBILE-FRIENDLY: IL RISCHIO DELLA SEMPLIFICAZIONE DEL SITO

Pagine, testi, immagini: ecco alcuni elementi che spesso vengono sacrificati nel passare dal sito desktop al sito per mobile laddove non sia stato implementato il responsive, s'intende. In sostanza su molti siti mobile si trovano meno pagine, meno testi, meno immagini rispetto allo stesso sito visto da pc: ma perché questo accade?

  1. Per creare una struttura più snella, senza troppe sottovoci;
  2. Per alleggerire il caricamento delle pagine dall'utente che si collega via smartphone;
  3. Una versione mobile che ricalca interamente il sito può essere molto onerosa: pensiamo ai grandi siti e-commerce con migliaia di pagine, sottopagine, descrizioni, foto, video, etc.

Ma questo cosa comporta, soprattutto ora che siamo entrati nell'era del mobile-first-index? Principalmente una cosa: Google ha iniziato a basarsi sulle versioni mobile per la propria indicizzazione anche su desktop. Meno pagine e meno contenuti da mobile si tramutano in un rischio di perdita di posizionamento anche da desktop.

Tutta la fatica che avete fatto per ottimizzare al meglio i testi, suddividendoli in paragrafi e caricando PDF informativi? E tutte le pagine del blog che avevate deciso di non riportare nella versione mobile per non rendere dispersiva la navigazione utente? 

Temiamo ci sia qualcosa da rivedere.

FOOTER DI UN SITO WEB: COSA CONTIENE?

Cosa contiene normalmente il footer di un sito web?

  • Dati dell'azienda: contatti, sede, ragione sociale, capitale sociale, etc;
  • Informative e policy: copyright, informativa cookie, privacy policy, termini e condizioni d'uso. Pensiamo sempre a un e-commerce: è fondamentale chiarire la parte contrattualistica, i tempi e e le modalità di spedizione, i resi etc;
  • Icone social.

Oltre a questi elementi piuttosto standard, nel footer si possono inserire:

  • Struttura ad albero del sito, con l'elenco cliccabile delle pagine divise per sezioni, in armonia con il menù;
  • Breve "Chi siamo" dell'azienda;
  • Bottone per iscriversi alla newsletter;
  • Form per il contatto / richiesta preventivo;
  • Link agli ultimi articoli / news.

MOBILE-FIRST INDEX: IL FOOTER

Se alcune di queste voci nel passaggio desktop --> versione mobile venivano sacrificate, ora non può più essere così: la versione mobile deve essere completa e fornire all'utente tutte le informazioni necessarie.

In particolare, è importantissimo che su mobile siano disponibili contatti, termini e condizioni. Questo per alcune ragioni:

  • Privacy policy e informativa cookie sono obbligatorie per legge, anche da mobile;
  • La navigazione degli utenti è sempre più mobile. La percentuale di acquisti da smartphone è in perenne crescita: l'utente mobile ha tutto il diritto di essere informato circa termini e condizioni, al pari dell'utente desktop;
  • Google valuta la qualità dei siti anche sulla base della completezza delle informazioni. Ora che l'indice primario è quello mobile, una carenza si riflette anche sull'indicizzazione via desktop.

MOBILE-FIRST INDEX: COME GESTIRE I LINK?

Quello dei link è stato uno dei primi aspetti sollevati dai SEO in seguito all'annuncio di Google circa il passaggio al mobile-first index.

Una cosa resta certa: da mobile bisogna ripensare la questione dei link, poco fruibili se si naviga con uno smartphone. Non è come durante la navigazione da desktop: se anche ci si aprono più tab, la navigazione resta gestibile. Da smartphone, cliccare su un link significa perdere la navigazione della pagina precedente, il cui recupero non è immediato: a seconda dei modelli di smartphone puoi premere la freccia indietro del telefono, oppure la freccia indietro del browser. Ma un click sbagliato, altamente possibile su un piccolo dispositivo come è lo smartphone, ci porta fuori rotta.

Non è ancora chiaro come Google gestirà e valuterà la presenza di link da mobile. Noi vi consigliamo di ottimizzare al meglio il menù, inserendo tra le voci selezionabili quelle già presenti nel footer, ad esempio i contatti e la pagina dei termini e condizioni: in questo modo l'utente può gestire tutto da menù, e sempre da lì tornare a navigare in modo semplice e immediato sulle altre pagine.

Autore: Claudia Martinelli
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